martedì 20 gennaio 2009

Portrait



Il est chauve, il a le visage ovale, le nez pointu, les yeux rouges, deux dents pointus et la tête bleue. Il a les ailes, il ne porte pas de vêtements, il s'appelle Debil.
Alex - Classe de cinquième






Son nom est Devil Black.Il a le visage squellettique, les dents aigus, les yeux méchants et les oreilles pointues. Il est haut et maigre, il a des ailes, il aime etre méchant, il n'aime pas faire de bonnes actions et manger.

Samuele

Portrait


Mon personage s'appelle Papetro, il a la tête ronde avec un seul oeil, il n'a pas le nez et des lèvres fin. Il a une plume verte sur la tête et deux pattes. Il n'a pas les main et les bras. Il aime nager et les animaux et il n'aime pas les pêcheurs...

Martina - Classe de cinquième

Portrait


Il a le visage rond et rouge, trois cheveux verts, trois yeux et il n'a pas les oreilles.
Il est très maigre, il a 14 doigts et il porte une chemise bleue et un pantalon jaune.
Il aime aider les personnes et les animaux.
Matthieu - Classe de cinquième

Portrait


Il a le visage rond, de grandes oreilles jaunes, les cheveux roux, un bec, une grande bouche. Il a un cou fin et long. Il est grand. Il a une pull bizzarre et un livre. Il a de grosses mains et une queue. Il a des jambes petites et des pattes. Il est gentil. Il aime lire les livres et jouer avec les amis. Il n'aime pas faire du ski.

Ludovica - classe de cinquième

Portrait


Il s'appelle Gaston, il a une grosse tête, les yeux vifs, la bouche fine, le nez épaté, les oreilles décollées, le cou long et souple. Il a les pattes de vache et de canard, les jambes fines, il a les ailes. Il aime la soupe, il n'aime pas la pizza.
Alessia V. - Classe de cinquième

Le flocon de neige


Flocon de neige, fin duvet,
Qui danse devant le grand hêtre,
Flocon de neige, si léger,
Qui danse devant ma fenêtre,
Dansez, dansez, flocons légers,
Demain tout sera blanc, peut-être!

Marcelle Vérité.

Matin d'hiver


On s'éveille,
Du coton dans les oreilles
Une petite angoisse douce
Autour au coeur, comme mousse.

C'est la neige
L'hiver blanc
Sur ses semelles de liège,
Qui nous a surpris dormant.

Guy-Charles Cros

Neige


Sur la musique du silence
dansent, dansent les flocons blancs
qui se balancent
et qui s'en vont...

Jacqueline Meriot

Le bois magique


Il était une fois, un jeune prince qui habitait dans un grand château. Un jour le jeune prince fut capturé par trois monstres. Puis un lutin nommé Arthur, sauva le jeune prince. Après, Arthur porta le jeune prince dans le bois magique. Dans le bois magique, il y avait des arbres qui s'ouvraient et il y avait un dragon qui protegeait le bois. Arthur voulait aider le jeune prince. Alors ils sont allés chercher le nuage qui parlait qui leur dit d'attraverser le bois. Arthur et le jeune prince, arriverent où se trouvait un tronc magique, qui permettait de faire sortir les personnes du bois. Le jeune prince entra dans le tronc, il retourna dans le château et il vit heureux et content avec Arthur!
Giorgia - Alice G. Classe de quatrième

mercoledì 14 gennaio 2009

Inventiamo una favola - classe terza

Un bel giorno un elefante stava passeggiando in un bosco. Ad un tratto da un cespuglio saltò fuori il suo amico criceto. Allora l'elefante gli disse:
-Vuoi fare una gara a chi trova più sassi? Chi ne trova di più vince.
Il criceto acconsentì. L'elefante furbo, però aveva nascosto dei sassi in una caverna. Quando gridò stop i due si ritrovarono al punto di partenza per confrontare il numero di sassi raccolto. Il criceto in poco tempo aveva raccolto ventidue sassi, mentre l'elefante ne aveva messi da parte solo 18. Così il criceto vinse la gare e l'elefante si pentì di aver barato.
Morale: mai sottovalutare i più piccoli!
Chiara

Un giorno al circo un criceto si divertiva a far cadere un elefante mentre faceva lo spettacolo. A causa di ciò l'elefante decise di fargli dei dispetti. Cominciò a soffiare con la sua lunga proboscide. Soffiò, soffiò e ancora soffiò, soffiò così tanto che il criceto cade e anche lui fu allontanato dal circo.
Morale della favola: chi la fa l'aspetti!
Federico

C'era una volta un criceto,ladro che dopo aver finito di camminare domandò ad un elefante.
-Vuoi essere mio amico, ci divideremo i soldi, va bene?
L'elefante accettò. L'elefante gli diede tanti soldi, ma non si accorse che il criceto non gliene dava neanche uno. Poi vide un cartellone con scritto:
-Attenzione al criceto ruba-soldi.
Sul cartellone c'era anche la foto del ladro. L'elefante corse, ma il criceto era già scappato.
Morale: fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio!
Stephane Louis

C'era una volta un criceto che andò in vacanza dal suo amico elefante. Quando il criceto arrivò gli rovinò tutta la casa per dispetto. Un giorno il criceto gli mangiò tutto il pranzo. Il giorno dopo l'elefante gli fece anche lui degli scherzi, così il criceto scappò.
Morale: chi la fa l'aspetti!
Stefania



C’ era una volta un circo in cui vivevano tanti animali tra cui un cane e una scimmia. Un giorno il cane stava facendo una passeggiata e sentì piangere disperatamente una scimmia. Le chiese:
-Cosa ti è successo scimmietta?
La scimmia rispose piangendo:
-Il padrone del circo mi ha fatto fare un esercizio e ho sbagliato e lui mi ha messo in gabbia.
Il cane che era molto buono con i suoi denti aguzzi tagliò le sbarre e scappò con la scimmia. Vissero sempre felici e contenti.
Morale: chi trova un amico trova un tesoro
Nina



C’era una volta un cane che stava passeggiando nella campagna. Un giorno si trovò davanti a lui una fattoria, allora entrò per fare un riposino. Dopo un po’ sentì un rumore venire dalla stalla. Poi piano, piano si avvicinò al recinto e vide un cavallo. Allora il cane gli chiese :
-Perché sei tutto solo e perché piangi?
Il cavallo rispose :
-La mia padroncina mi ha abbandonato e piango perché ero affezionato a lei e desideravo uscire dal recinto.
Successivamente il cane gli aprì il cancello e lo liberò. Un anno dopo grazie al fiuto infallibile del suo amico cane, il cavallo trovò la sua padroncina. Erano molto amici il cavallo e il cane.
Morale:chi trova un amico trova un tesoro.
Clarissa.



Un elefante che passeggiava in un bosco vide un criceto e scappò via. Il giorno dopo l’elefante lo vide di nuovo, però non scappò, gli parlò un momento e gli disse:
-Vuoi venire a casa mia?
-Si molto volentieri!
Allora il criceto andò a casa dell’elefante che gli offrì il minestrone per riscaldarsi. A cena gli offrì la pizza fatta in casa, in cui aveva messo del veleno. Allora il criceto si sentì male e morì.
Morale: non fidarsi degli estranei.
Frédéric